A casa…

È  stato bello questo salto a casa.

Da troppo tempo mi mancava. Abitando in città  diverse la quotidianità  purtroppo o per fortuna manca.

Ma stasera è  stato avvolgente. Il tuo profumo , le tue mani…la dolcezza che ti contraddistingue quando mi tocchi.

Dopo cena mi hai detto di prendere l’aspirina per questo raffreddore che comincia a farsi sentire. Questa frase mi ha fatto pensare…ho pensato che ti prendi cura  di me. Dalla mia salute …Della mia felicità…

Annunci

Il tuo nome.

Stamattina mentre dormivo ancora, ho sentito qualcuno chiamarti.

Eri sotto casa mia, insieme agli operai. Pensavi di vedermi uscire di casa per andare al lavoro, certo non sapevi che oggi ero a casa di riposo.

Mi sono svegliata sentendo la tua voce rispondere e subito mi è  venuto in mente a quando mi hai detto che hai un bel nome…un nome che ti piace.

Adesso che non voglio più  chiamarti ci penso e ammetto che hai ragione. Il tuo è  proprio un bel nome e subito come una sciocchina lo accosto al mio.

Chissà  se riesci a dormire…

Saltare giù dal treno in corsa.

 

È  quello che provo!

La paura che l’impatto col suolo faccia tanto male…ma se non salto il treno si schiantera’. Non ho scelta.

Devo farlo adesso.

Quel tuo passato mi rende cosi fragile, triste,  a tratti incontrollabile. Eppure il passato è  passato. Non lo so cosa mi succede…forse il ciclo fa impazzire anche gli ultimi neuroni che sembravano ancora in forma.

Non lo sopporto…non sopporto l’idea di te con le altre donne, anche perché,  parliamoci chiaro, non sono 10 oppure 20…impazzisco e impazzisce il cuore, la mente, il corpo. Mi ci vorrebbe una bella corsa anche perché  il pianto di oggi non ha portato via molto se non il pensiero di noi due.

Quello non c’è  più perché  devo mettermi al riparo…battere la ritirata e portare casa il minor numero di danni possibile.

Eterna…

Eternamente in sovvrapensiero. Sempre dentro me. Ho cercato di accantonarlo il pensiero di te, perché  se provo a non pensarti mi torni indietro come un boomerang. Ripenso sempre a quando hai detto che ti ho circondato di filo spinato e bloccato per non farti piu avviccinare a me. Ed è  vero…com’è  vero che sei riuscito ad  aprire un piccolo spiraglio e nonostante il filo spinato hai voluto saltare verso me e ti sei strappato. Quando mi hai abbracciato ho sentito tutto il tuo malessere  battere col mio. Devo tornare a casa ti ho detto e tu hai risposto che lo sono. Che mi lasci libera…ma è  la mia mente che non è  libera perché  ho risposto che a volte quella casa avrei voluto fossi tu…

Eccomi…egoista per indole.

Non so bene se sia natura o semplicemente necessità ma l’unica cosa certa è  che sono egoista.

Lo sono sopratutto nelle relazioni, siano esse d’amicizia o d’amore…o ancora d’altro.

Non so cosa posso aspettarmi da lui…poco in effetti…ma quel poco oggi non è  arrivato, o non l’ho sentito io.